Peter BEHRENS, AEG-Hochspannungsfabrik, Berlin-Wedding, 1909-1910





La Fabbrica di motori per l’Alta tensione si trova nella parte occidentale dell’isolato, in corrispondenza dell'ingresso ferroviario. Si è trattato del primo incarico di Behrens all’interno di questo complesso industriale. In esso è visibile lo sforzo compiuto dall’architetto per creare un'architettura industriale funzionale ma allo stesso tempo espressiva, senza però usare le tradizionali decorazioni storiciste. Questo padiglione, al cui interno si assemblavano trasformatori, macchinari, resistenze e materiali ad alta tensione, è composto da cinque corpi di fabbrica la cui planimetria assume, a ovest in corrispondenza dell’ingresso all’isolato, un andamento irregolare a gradoni, in quanto condizionato dalla presenza dei binari ferroviari. La parte più interna, dove avviene la produzione vera e propria dei macchinari, è un capannone multipiano diviso in due navate con struttura portante in acciaio che riceve la luce naturale attraverso una copertura completamente vetrata. Questa parte è circondata a U da tre corpi di fabbrica a cinque piani in mattoni rosso bruno, contenenti servizi interrati con spogliatoi, uffici e parti amministrative. L’ingresso alla zona amministrativa è posto sul lato orientale. Questo lato ha una solenne struttura simmetrica, la cui parte bassa è nobilitata dalla presenza della doppia struttura templare con timpano triangolare relativa alla sala interna, elementi che conferiscono dignità classica all’intero blocco edilizio. La parte superiore collega i due corpi paralleli angolari con una struttura orizzontale a ponte composta dalla sovrapposizione di due piani regolari, ritmati da piccole finestre disposte regolarmente e da un piano mansardato. I due severi timpani sottostanti, presenti anche sul lato opposto, sono lisci e senza alcuna decorazione; ricoperti da elementi in klinker viola scuro, si staccano cromaticamente dai mattoni rossi del resto della costruzione, in modo da differenziare gli spazi dell’officina da quelli dell’amministrazione. Questa tensione nel rapporto cromatico tra i materiali, tra le differenti sporgenze e le grandi aperture dell'officina, nonché la sequenza delle finestre superiori, conferiscono movimento e forti effetti chiaroscurali e materici all’intero prospetto orientale. I due corpi laterali hanno una struttura chiara e rigorosa, con ampie finestre rettangolari dagli esili telai metallici verniciati di verde, incorniciate da pilastri appena sporgenti alti ben quattro piani, che terminano in capitelli stilizzati sostenenti un cornicione; su di esso poggia un quinto piano caratterizzato da un ritmo più serrato, e, ma solo sul lato meridionale, dalla copertura a falde inclinate. I loro fronti, soprattutto quello settentrionale, sono strutturati in modo molto regolare; qui prevale il rosso del laterizio (il viola del klinker è presente solo nel portale alla base della torre centrale) che incornicia il verde rame delle ampie vetrate. Lungo il perimetro sono presenti sei maestose torri, due ai lati di ogni facciata e due al centro dei due lati maggiori: cinque sono quadrilatere, mentre quella che divide a metà il corpo meridionale ha una forma poligonale ed è sporgente dalla parete. Esse contengono i collegamenti verticali; i gruppi di finestre indicano la presenza delle rampe delle scale, mentre dietro le pareti chiuse ci sono i montacarichi. I blocchi cubici delle quattro torri principali, sono ritagliati nelle falde ripide della copertura; le torri non terminano a cono o a piramide, come fino ad allora si faceva, ma con un tetto piano. La fabbrica si presenta con una forma compatta e disadorna, il cui aspetto ricorda quello di una fortezza con alte mura in grado di comunicare un’impressione di solidità, la cui potenza è accentuata dalle massicce torri quadrate. In questo complesso Behrens ha saputo fondere insegnamenti propri dell’architettura classica con forme derivate da una sorta di Medioevo germanico, in una ricca e continua contaminazione di linguaggi. (testo e immagini di Pierluigi ARSUFFI, tutti i diritti riservati)