Hans SCHAROUN, Mehringplatz, Berlin-Kreuzberg, 1969-1977




Si tratta della ricostruzione di una piazza storica di Berlino, situata all’estremità meridionale della Friedrichstadt. Questa piazza, che inizialmente si chiamava Rondell e fino al 1947 Belle-Alliance-Platz, era stata realizzata nel 1730 in occasione dell’ampliamento della Berlino prussiana. In essa vi confluivano la Friedrichstraße, la Lindenstraße e la Wilhelmstraße, le tre principali arterie stradali della Friedrichstadt. La piazza venne completamente distrutta dai bombardamenti della II Guerra mondiale; rimasero in piedi solo pochi edifici e la Friedenssäule. Le prime proposte del 1948 di pianificazione urbanistica della città, prevedevano la creazione, a nord della Mehringplatz, della Tangente Sud, inserita nel sistema autostradale ad anello previsto attorno a Mitte. In questo piano venne avanzata anche la proposta di piegare la Wilhelmstraße e la Lindenstraße verso l’esterno. Nel frattempo, dopo la divisione della città, la Südliche Friedrichstadt, e quindi la Mehringplatz, venne tagliata fuori dal centro. Lasciata in stato di abbandono per anni, solo all’inizio degli anni Sessanta venne indetto un concorso per la sua sistemazione, vinto da Scharoun. Il suo Piano di ricostruzione urbanistica del 1962/63, riguardava l’ampia area quadrilatera delimitata da Wilhelmstraße, Franz-Klühs-Straße, Lindenstraße, Gitschiner Straße/Hallesches Ufer. Il piano definitivo, approvato nel 1966, iniziò nel 1969 con la costruzione della AOK-Hauptverwaltung di 16 piani. La piazza venne integralmente ristrutturata mantenendo la sua forma storica, con al centro la ottocentesca Friedenssäule, alta 19 mt. L'edificazione si compone di un doppio anello di edifici continui concentrici, in cui sono compresenti residenze, uffici e spazi commerciali. Nel corpo interno, a quattro piani, si trovano circa 100 appartamenti di grandi dimensioni. Il cerchio esterno, a sei piani, comprende 140 alloggi da 1 a 3 vani e circa 3.000 mq di spazi commerciali. Seguendo la sua idea di "paesaggio urbano vivibile", Scharoun liberò completamente la piazza dal traffico, trasformandola in area pedonale immersa nel verde, con percorsi pedonali e ciclabili che si sviluppano dentro e fuori la piazza, e tra i due anelli edilizi. Nella riorganizzazione della rete stradale, deviò definitivamente verso l’esterno i tracciati stradali della Lindenstraße e della Wilhelmstraße, mentre gli accessi principali avvengono da Hallesches Ufer e da Friedrichstraße. Alla morte di Scharoun (1972), il completamento venne affidato a Düttmann, che realizzò i due edifici concentrici (ultimati nel 1977), in stile razionalista, ma meno rigido rispetto al passato. All’altezza di Hallesches Ufer, l’anello edilizio si trasforma in un corpo a ponte; in questo punto il corpo edilizio è molto semplificato, strutturato da una lunga finestra a nastro e da strisce orizzontali con intonaco levigato chiaro. Ma nel corso degli anni Settanta cambiarono le concezioni urbanistiche complessive per Berlino Ovest. Per questo motivo, in conformità con le nuove disposizioni inerenti l’edilizia sociale, i bordi settentrionale ed orientale dell’area d'intervento, furono densamente edificati con giganteschi blocchi residenziali alti da 13 a 17 piani, per circa 1000 alloggi. Queste alte costruzioni, disegnate da Düttmann, furono concepite per "schermare" il previsto asse della Tangente Sud. L’ingresso alla piazza avviene ora al termine della Friedrichstraße, dopo aver superato il "muro" di edifici costruiti sulla Franz-Klühs-Straße. Con la loro presenza, però, è stato capovolto l'effetto della piazza. La chiusura, infatti, si trova ora alle spalle di essa e non davanti, come in età tardobarocca. Già alla fine degli anni Ottanta l’intervento complessivo fu fortemente criticato per il suo carattere suburbano e anonimo, che ha snaturato una delle piazze berlinesi più cariche di storia. Oggi, la spaziosa Mehringplatz è un semplice spazio vuoto immerso nel verde, in cui domina il silenzio, con l’assenza totale dell'effetto di urbanità. Dopo un periodo di abbandono, tra il 1993 e il 2001 la piazza è stata parzialmente ristrutturata per migliorarne la qualità dell’insieme. Ulteriori lavori di rinnovo sono stati effettuati a partire dal 2012. (testo e immagini di Pierluigi ARSUFFI, tutti i diritti riservati)