Robert KRIER, Wohnanlage Ritterstraße-Nord + Wohnanlage Ritterstraße-Nord 2 (1982-1988), Berlin-Kreuzberg





È un insediamento a carattere sociale occupante l’intero isolato posto sul lato nord di Ritterstraße, delimitato da Lindenstraße, Oranienstraße e Alte Jacobstraße. Già nel 1977 il Senato di Berlino Ovest aveva definito alcune linee-guida per lo sviluppo di alcune aree nella Südliche Friedrichstadt, che prevedevano un mix di edifici residenziali e spazi commerciali-artigianali. Per questo sito, da anni in stato di abbandono, venne deliberato di intraprendere una iniziativa a carattere residenziale. Sulla base di queste indicazioni, Krier presentò uno primo studio urbanistico che teneva in considerazione la strutturazione di questa zona urbana prima della II Guerra mondiale. Queste indicazioni vennero messe in pratica nel Konzepta Ritterstraße (o Wohnanlage Ritterstraße-Süd, realizzato negli anni 1978-1980). Questo intervento, realizzato ancora prima dello nascita dell'IBA, fu concepito come progetto-pilota in cui si sperimentò la frantumazione di incarichi tra diversi architetti per ottenere una maggiore varietà edilizia. Nel 1978, con la nascita dell’IBA, a Krier venne affidato il compito di coordinare anche il piano generale per l’intero isolato. Le sue riflessioni sull’insediamento residenziale e sul modello dell’abitare in città si integrano qui con quelle sull’isolato e sulla strada; mentre da secoli gli edifici erano orientati verso la strada, con la facciata che marcava il passaggio tra spazio pubblico e spazio privato, l’urbanistica funzionalista aveva creato edifici isolati entro uno spazio fluido e strade totalmente servili alla velocità automobilistica. Con questa composizione aperta e indefinita, Berlino stava perdendo la sua identità tradizionale fatta di strade-corridoio e di isolati quadrilateri. Per evitare ulteriori perdite con la tradizione venne sottolineata l’importanza di ripristinare la maglia urbana storica della Südliche Friedrichstadt e l’uso dell’unità tipologica dell’isolato con corte interna. Per quanto riguarda il disegno architettonico, si voleva evitare l’uniformità edilizia tipica di molti interventi residenziali del Dopoguerra. Per ottenere questa varietà, Krier coordinò la parcellizzazione degli incarichi all’interno del suo piano generale. La continuità edilizia perimetrale viene aperta in alcuni punti da rientranze da cui partono percorsi pedonali, strade e spazi a carattere pubblico. La rete dei percorsi evita qualsiasi tipo di interruzione e divisione sia delle strade pubbliche che dei percorsi pedonali e ciclabili; sono inoltre presenti vicoli aperti, aree giochi, corti residenziali. Grande importanza viene affidata anche al verde pubblico, semipubblico e privato. Lungo l’asse centrale è presente il Nord-Süd-Grünwegverbindung, un lungo collegamento pedonale immerso nel verde che dalla Oranienstraße doveva attraversare vari isolati per raggiungere, senza interruzioni, il giardino del Berlin Museum. Lungo questo asse si trova la parte più riservata dell’insediamento, con costruzioni alte 4 piani; perpendicolare a questo asse si sviluppa la Feilnerstraße, concepita come via residenziale. Questi due assi si intersecano nella Schinkelplatz passando al di sotto di edifici-porta; la piazza ha una forma quadrata ed occupa il centro geometrico dell’intero insediamento. È caratterizzata dalla presenza di arcate (erano previste anche statue su piedistalli) ed è accessibile da portali ricavati negli edifici. Sul lato sud si affaccia la Haus 16, progettata dallo stesso Krier, in cui è citata l'intera facciata della Feilnerhaus (del 1828-29) di Schinkel, che si trovava proprio su quest’area; al centro si apre un monumentale portale ad arco che crea un asse visivo verso l’edificio a ponte costruito sul lato sud della Ritterstraße. La sua posizione centrale ne fa il manifesto plastico della concezione postmoderna di unire passato e presente. Nel suo insieme l’intervento presenta un notevole interesse per la compresenza di molteplici linguaggi. Nei prospetti convivono citazioni che spaziano dalla tradizione edilizia berlinese, al repertorio classico, a quello razionalista fino alla contemporanea architettura postmoderna europea. Il legame con la città storica lo si riscontra anche nei materiali edilizi (in particolare il laterizio rosso bruno), nelle grandi corti, nelle soluzioni angolari, nelle torrette poligonali. Sono stati condotti studi anche sul tema dell'alloggio che hanno portato alla formulazione di 53 tipi diversi di appartamenti per un totale di 314 alloggi dotati di terrazze, logge, balconi, giardini d’inverno vetrati. L’area è composta da due settori, il Block 31 e il Block 28, formanti quattro grandi quadrilateri con corti collegate tra loro. È stato uno dei più grandi interventi realizzati nell’ambito del programma IBA 84/87 ed ebbe una vasta risonanza sulla stampa specializzata.

WOHNANLAGE RITTERSTRAßE-NORD, Block 31, 1982-1983
Si tratta del primo intervento completato all’interno del programma IBA 84. La discussione sulla sua costruzione fu avviata nel 1978 con un concorso indetto dal Senato di Berlino Ovest. Il progetto doveva essere ultimato entro il 1981, ma l'inizio dei lavori avvenne nel 1982 e fu completato nel 1983. Questo complesso costituisce la sezione centrale dell'insieme architettonico che parte dal Wohnanlage Ritterstraße-Sud e raggiunge, a nord, Oranienstraße. Con questo intervento, che ricostituisce un blocco sulla maglia urbana settecentesca, si è proseguito, come già nel Konzepta Ritterstraße, col metodo della parcellizzazione edilizia su un impianto generale ma, sulla scorta dell'esperienza precedente, la soprintendenza ai lavori dell'IBA è stata più oculata. L’insediamento, delimitato a nord dalla Feilnerstraße, è strutturato da due corti chiuse che si ripetono simmetricamente. Esse individuano due spazi aperti: l'una, verso Lindenstraße, con un pergolato quadrato al centro, viene utilizzata in senso quasi privato; l'altra, con il pergolato circolare, è invece usata come area verde collettiva. Questi due quadrilateri sono resi omogenei dall’uso di dimensioni ed elementi architettonici comuni (altezze, tetti piani sui lati esterni e a falde in zinco su quelli interni, pareti lisce bianche, disposizione regolare delle aperture, arcate, logge quadrate ritagliate nelle pareti) che spaziano dalla tradizione berlinese al Razionalismo tedesco.

WOHNANLAGE RITTERSTRAßE-NORD 2, Block 28, 1986-1988
Per l’IBA era particolarmente importante realizzare il completamento dell’intero perimetro, in quanto si trattava di un obiettivo primario dell’intervento. Progettato nel 1982-83, la sua approvazione avvenne però molto lentamente a causa dei problemi di acquisizione dei terreni e per il cambio alla guida politica della città. L'inizio dei lavori avvenne nel 1986 e quindi l’intervento non poté essere ultimato in tempo per l'IBA 87 (fu infatti ultimato nel 1988). La sua composizione urbanistica è speculare a quella del Block 31; anch’esso si compone di due corti a verde con spazi-gioco e aree per la libera circolazione, suddivise dall’asse pedonale Nord-Süd-Grünwegverbindung che penetra nella Schinkelplatz tramite un’apertura a porta. Nei corpi di fabbrica delle corti sono state integrate anche due strutture storiche preesistenti, il Kaufaus Merkur (un grande magazzino degli anni 1912-13 di cui era sopravvissuto solo lo scheletro portante, su Lindenstraße) e l'edificio dell'Amministrazione dei debiti del Reich (corpo di fabbrica espressionista del 1919-24, interamente rivestito in mattoni, che si affaccia su Oranienstraße e su Feilnerstraße). I nuovi corpi edilizi su Oranienstraße e Lindenstraße sono alti 6 piani con il piano terra messo a disposizione per attività commerciali, negozi e servizi. Le costruzioni che si affacciano sulle strade interne sono invece su 4 piani. I materiali utilizzati sono stati scelti in continuità con quelli del Block 31: per le facciate esterne su Oranienstraße e Lindenstraße il laterizio rosso bruno, per quelle interne l’intonaco bianco. Sono presenti 168 alloggi a carattere sociale, 9 spazi commerciali, 104 posti-auto in garage sotterranei. (testo e immagini di Pierluigi ARSUFFI, tutti i diritti riservati)