Christopher MÄCKLER, Zoofenster, Berlin-Charlottenburg, 2002-2012




Si tratta di un imponente complesso alto 119 mt, uno degli edifici più alti di Berlino. Occupa un lotto triangolare tra la Bahnhof Zoologischer Garten e la Breitscheidplatz. La costruzione è il risultato di una vicenda movimentata che risale al 1991. Dopo interruzioni dei lavori, ricorsi e cambi di proprietà, nel 2008 iniziarono i lavori edilizi preparatori del progetto elaborato da Mäckler nel 1999, ma rielaborato nel 2002 su richiesta del gruppo multinazionale Hilton. La sua proposta fu scelta sia perché si adeguava alla complessità architettonica della zona, sia per il suo disegno classico. Lo Zoofenster è stato concepito come una struttura composta da un insieme di volumi geimetrici sfalsati tra loro e di diversa altezza, in modo da collegarsi al disordinato contesto edilizio circostante composto da tipologie edilizie diverse tra loro per forme e stili modernisti. Più che un tipico grattacielo, è piuttosto un complesso corpo edilizio strutturato in rigorosi volumi incastrati e arretrati tra loro. Il basamento è un blocco triangolare col vertice rivolto verso la Breitscheidplatz, i cui lati si allineano alle tre arterie che lo delimitano. L’altezza a sei piani si rapporta a quella delle costruzioni limitrofe più basse. Sulla Hardenbergstraße e verso la Hardenbergplatz, questo blocco si trasforma in un portico colonnato alto 8 mt che "apre" l'edificio alla città. Un terzo di questo volume contiene attività ad uso pubblico, come negozi, luoghi per la ristorazione, caffetterie, una sala da ballo, un centro benessere (collegato alla grande terrazza panoramica al 6to piano). Sopra questo primo volume si stacca un secondo volume triangolare più snello, alto due piani, anch’esso col vertice rivolto verso la piazza, per cui in questo punto si viene a creare una stratta facciata vetrata alta otto piani. Dal volume di base svetta un fascio di tre volumi geometrici di altezze e dimensioni diverse. Il settore centrale si compone di due volumi alti 22 piani, uno davanti e l’altro dietro la torre centrale. È collocato lontano dal vertice, in rispettosa distanza dalla Kaiser-Wilhelm-Gedächtniskirche, e in rapporto volumetrico col vicino grattacielo per uffici "Zentrum am Zoo". Il corpo centrale è costituito dalla torre di 32 piani, la cui parte superiore ha pareti completamente vetrate; di notte è continuamente illuminata e, da lontano, appare come una enorme "finestra" di sette piani accesa sullo zoo (da cui il nome dato al complesso). Le superfici sono rivestite con pietra naturale chiara. Questo colore è stato scelto per ottenere un miglior inserimento cromatico in un contesto caratterizzato dalla presenza di edifici in arenaria. Questo materiale recupera anche il modello della Berlino "di pietra", ampiamente applicato negli anni Novanta negli edifici della Friedrichstadt, anch’essi definiti da contorni netti e superfici in pietra. A questo materiale classico si associa la modernità dell’uso del vetro, che conferisce leggerezza al complesso. La disposizione reticolare delle finestre si rifà al moderno classico berlinese, ancora oggi visibile in alcuni esempi della Neue Sachlichkeit degli anni Venti/Trenta. Dal terzo al 15mo piano si sviluppa il lussuoso Hotel Waldorf Astoria Berlin, con 232 stanze e 24 suite; dal 16mo al 25mo sono ospitati uffici; dal 26mo al 30mo si trovano lussuose suite. Nel 31mo piano si trova la suite presidenziale, la più alta della città. L’ultimo livello è occupato principalmente dagli impianti tecnici. Da quando è stato ultimato, lo Zoofenster è diventato il nuovo punto di riferimento della City West. Dal punto di vista della tipologia dell’edificio alto, Mäckler ha elaborato una forma completamente nuova, rifacendosi, più che a soluzioni futuristiche e ipertecnologiche, alla tradizione moderna novecentesca.(testo e immagini di Pierluigi ARSUFFI, tutti i diritti riservati)